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Certificate Strategy

Titoli Esteri
certificate strategy
14
Ott

Certificate Strategy su Aziende Estere

Il mercato italiano sta pericolosamente ignorando quello che sta accadendo a livello contagi, come successo già nell’ultimo periodo di febbraio ed inizio marzo, dove il mercato continuava a salire nonostante il gran numero di contagi. Proprio per questo le azioni italiane in questo caso le aziende non sono state prese in considerazione perché, purtroppo, come già successo nel nostro recente passato con il coronavirus, potremmo tornare in un periodo più buio. Andiamo a vedere, quindi, dei certificate strategy su aziende estere che non vengono intaccate dal nostro indice e periodo.

Certificate Strategy su Aziende Estere, quali considerare

In questo caso, andiamo ad osservare 3 titoli diversi per i diversi tipi di trader, per chi voglia rischiare e per chi voglia rimanere più sul sicuro per i propri investimenti.

Nokia

Il primo titolo che vediamo è Nokia, un settore tecnologia che penso possa continuare nel suo periodo positivo. Un prodotto che non fa svoltare con il suo rendimento molto alto, questo è sicuramente un certificato per chi volesse acquistare con sicurezza, parcheggiare il titolo senza trope ansie e incassare questo rendimento che anno su anno si attesta intorno al 5%.

Uber

Secondo titolo un po’ più rischioso, qui siamo su Uber. Qui variamo un po’ il nostro portafogli. Il titolo non ha fatto benissimo in questo periodo ma la barriera è lontano, circa il 32%. Da qui a metà Dicembre Uber non dovrà perdere il 32%, in questo caso il nostro rendimento sarà del 5%, con un netto del 25% anno su anno.

Deutsche Lufthansa

Qui siamo su un titolo molto più difficile e rischioso, una compagnia aerea. Scommettiamo nella possibilità effettiva che non ci sia un secondo lockdown e che, come speriamo tutti, si possa riprender a viaggiare nel breve periodo.

Il premio a rischio in questo caso è del 10% con una scadenza al 17 dicembre. La barriera è alquanto distante e potrebbe garantirci un buon rendimento.

In questo caso il consiglio rimane quello della prudenza e dell’ingresso con piccole somme andando ad aumentare o diminuire il numero delle quote del certificato in base agli andamenti dello stesso.